Campagna vaccinale accelera in Italia, AstraZeneca anche agli under 60?

In Italia la campagna vaccinale contro il Covid-19 sta accelerando. La dimostrazione è arrivata proprio di recente toccando il record di mezzo milione di vaccinazioni in un solo giorno, ma questo dato presto potrebbe migliorare sia per un incremento dell’efficienza a livello logistico e sanitario, sia per il fatto che sono in arrivo tante altre dosi di vaccino. Al punto che, da qui a poche settimane, in Italia potrebbe verificarsi il fenomeno inverso rispetto all’inizio della campagna di vaccinazione che nel nostro Paese è partita palesemente a rilento a causa dei ritardi nelle consegne programmate di vaccinazioni. Ovverosia, presto ci potrebbero essere tante dosi di vaccino contro il Covid-19 a disposizione ma fronte di un numero inferiore di persone in lista per vaccinarsi.

Vaccino AstraZeneca solo agli over 60? Ecco perché non ci sono divieti o restrizioni

E così, dopo aver vaccinato le persone con un’età al di sopra dei 60 anni, il vaccino AstraZeneca potrebbe essere somministrato in Italia anche agli under 60. A dichiararlo apertamente, infatti, è stato il commissario Figliuolo anche perché in realtà non esistono dei divieti imposti dagli organi regolatori, ovverosia da parte dell’Ema e dell’Aifa.

In particolare, l’Ema non ha imposto restrizioni relativamente all’età per la somministrazione del vaccino AstraZeneca, mentre l’Aifa lo ha indicato per gli over 60 ma solo in termini di uso preferenziale. Quello dell’Aifa è quindi un suggerimento e non un divieto o una restrizione. Pur tuttavia, anche a seguito di cattiva informazione, questo suggerimento di vaccinazione AstraZeneca agli over 60 sembra essere diventato in tutto e per tutto una regola che in realtà non c’è.

Ecco perché vaccinare anche dai 50 ai 59 anni è necessario

Da qui fino al mese di giugno del 2021 in Italia potrebbero esserci a disposizione per la vaccinazione ben 55 milioni di dosi tra AstraZeneca, Pfizer, J&J e Moderna, Una potenza di fuoco contro il Covid-19 che potrebbe garantire al nostro Paese nel giro di pochi mesi un parziale ritorno alla normalità. Con il conseguente via alle riaperture totali di bar, ristoranti, cinema, teatri e palestre. Ragion per cui l’idea di vaccinare le persone nella fascia d’età dei 50-59 anni, chiaramente con l’adesione volontaria e con il consenso informato, è fondamentale per non dire necessario affinché non vengano sprecate le tante dosi che si avranno a disposizione.

Dopo aver fatto la prima dose di AstraZeneca, inoltre, non ci sono divieti nel fare la seconda dose con lo stesso vaccino. Anzi, in realtà è proprio questo il suggerimento dell’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, a conferma del fatto che la cattiva informazione potrebbe davvero mettere in serio rischio la protezione della salute di sé stessi e degli altri. E questo perché ad oggi in Italia non sono di certo rari i casi di persone, da vaccinare con l’AstraZeneca, che poi non si sono presentate all’appuntamento in precedenza prefissato.

AstraZeneca anche agli under 60 spalanca le porte alle vaccinazioni di massa nei luoghi di lavoro

Per l’estate del 2021, inoltre, avviare le vaccinazioni con l’AstraZeneca anche agli under 60 significherebbe andare a proteggere centinaia di migliaia di persone nei luoghi di lavoro. E questo perché la quota più alta di dipendenti in Italia ha proprio un’età che è al di sotto dei 60 anni.

Ed il tutto fermo restando, in linea con quello che è il protocollo collegato alla campagna di vaccinazione, che anche nei luoghi lavoro sarà data la priorità sempre alle persone che rientrano tra i soggetti fragili e, in generale, a quelle che risultano essere maggiormente e potenzialmente esposte al rischio di contagio da Covid-19. E come diretta conseguenza in Italia potrebbe esserci presto un abbattimento significativo del tasso di mortalità a causa del contagio da coronavirus.