Fotovoltaico, quali sono i pro e i contro di questa scelta?

Rispetto a quanto accadeva fino a qualche anno fa, installare in una casa un impianto fotovoltaico non è più un business remunerativo ma resta comunque una soluzione funzionale per risparmiare sulla bolletta energetica. Si tratta di un prodotto tecnologicamente avanzato che permette di trasformare energia solare in energia elettrica da utilizzare nell’ambiente domestico per tutte le esigenze quotidiane.

Naturalmente ci sono aspetti positivi e anche delicati che devono essere valutati in maniera approfondita prima di scegliere di installare o meno un impianto fotovoltaico. Infatti nonostante gli incentivi messi a disposizione dallo Stato sotto forma di detrazione fiscale, l’installazione e l’acquisto di un impianto fotovoltaico richiede un investimento non da sottovalutare. Nello specifico occorre tenere presente che nei primi anni dopo l’installazione il risparmio servirà ad ammortizzare le spese sostenute per l’acquisto e il montaggio mentre soltanto dopo alcuni anni si potrà effettivamente risparmiare sulla bolletta energetica soprattutto nei periodi dell’anno in cui c’è una maggiore esposizione, in termini di durata temporale, ai raggi solari.

A convenienza può essere più o meno rilevante, ma resta il fatto che investire in questo settore scegliendo un impianto fotovoltaico adatto per le esigenze di un ambiente residenziale, significa tutelare l’ambiente e risparmiare.

I vantaggi dell’impianto fotovoltaico

Ci sono tanti aspetti che rendono vantaggioso un impianto fotovoltaico a prescindere dalla grandezza di una casa o di un luogo di lavoro. In primo luogo, rispetto a qualche anno fa i costi necessari per l’acquisto e per l’installazione si sono abbassati in maniera vertiginosa, in media è possibile calcolare un ribasso del 33%. Altro aspetto favorevole è che l’impianto fotovoltaico grazie alle sue caratteristiche tecniche e a quelle dei materiali con cui viene realizzato, non richiede manutenzione soprattutto vista l’assenza di parti meccaniche in movimento.

Ponendo l’attenzione maggiormente sul tema economico, l’investimento può essere ammortizzato in un periodo breve che può andare, a seconda dei casi, dai 6 ai 12 anni. Naturalmente inserire un impianto fotovoltaico in una villa, in un appartamento o in uno locale commerciale significa avere a disposizione un certo risparmio in bolletta. Si è calcolato che per l’autoproduzione della corrente necessaria per tutte le esigenze quotidiane richieda un costo più basso di circa il 50% rispetto alla bolletta. Il motivo è legato all’assenza di costi dovuti per la distribuzione degli oneri fiscali del dispacciamento della corrente elettrica.

In ultimo ma non per importanza non va dimenticato che l’impianto fotovoltaico per case e altri locali residenziali permette detrazioni fiscali del 50% se non del 110% nel caso di Superbonus e soprattutto l’IVA non viene applicata al 22% ma al 10%.

Gli svantaggi dell’impianto fotovoltaico

Abbiamo parlato di tutti gli aspetti positivi di un impianto fotovoltaico, ma ci sono anche delle considerazioni negative che è opportuno effettuare prima di procedere con l’acquisto. Dal punto di vista economico questo investimento comporta un importante esborso economico iniziale che può essere in parte mitigato dalle detrazioni fiscali a patto però che si rispettino determinati vincoli previsti dalle normative.

In aggiunta essendo questo investimento almeno ventennale, comporta una certa dose di rischio dovuta a tante situazioni contingenti che potrebbero non permettere di trarre i vantaggi calcolati. Un punto a sfavore di questo impianto e che molto spesso viene erroneamente sottovalutato è quello relativo è all’esigenza di dover consumare istantaneamente la corrente elettrica prodotta.

Infatti se non viene consumata immediatamente la corrente verrà immessa nella rete ed è retribuita molto meno rispetto al pagamento in bolletta. In parole povere per godere al meglio di tutti i vantaggi economici sotto forma di risparmio energetico, bisogna modificare le proprie abitudini di consumo secondo gli orari di maggior produzione di energia e quindi in virtù dell’esposizione ai raggi solari.

Infine i punti critici di questo impianto sono anche relativi al corretto posizionamento e inclinazione dell’impianto che deve essere di circa 30 ° verso sud e la sua intermittenza della produzione in quanto mancano i raggi solari e quindi evidentemente non produce.