Quando cambiare l’impianto idraulico domestico

Quando si parla di impianto idraulico si intende tutti gli elementi che gestiscono il corretto smaltimento e fornitura dell’acqua nella propria casa o del proprio condominio: la cucina i bagni, la lavatrice, la lavastoviglie e i termosifoni; è importante quindi tenere il proprio impianto in un buono stato per permettere il corretto funzionamento di tutte queste cose nella propria casa. Quando diventa però necessario sostituire il proprio impianto idraulico? Ne abbiamo parlato con idraulicobolognaeprovincia.it, idraulico di Bologna molto attivo nel settore.

Da cosa è composto un impianto idraulico

Tutto l’impianto idraulico parte dal contatore, che si può trovare direttamente nella propria abitazione o in punti di raccolta in un punto specifico del condominio; questi dispositivi gestiscono l’erogazione dell’acqua e ne registrano il quantitativo utilizzato.Se puoi usufruire dell’acqua in bagno e nella cucina è grazie alle tubature e ai vari componenti dell’impianto come:

  • Il depuratore, che rende l’acqua adatta agli usi domestici;
  • La caldaia e lo scaldabagno, che forniscono l’acqua calda;
  • La rete di scarico, che libera l’acqua già utilizzata;
  • La rete di adduzione e distribuzione, che è la componente delle tubature che permette di spostare l’acqua dall’acquedotto ai vari punti dell’abitazione;
  • L’autoclave, che viene installato prevalentemente nei condomini con diversi piani dove è necessario sopraelevare la pressione dell’acqua;
  • La rubinetteria e sanitari (Bagno, Bidet, doccia, rubinetti…) che servono ad erogare l’acqua e sono collegati agli scarichi.

L’impianto idraulico è composto da lunghissime sequenze di tubi e diramazioni che servono a fornire e scaricare l’acqua in tutto l’edificio. I materiali con cui sono fatte le tubature sono l’acciaio zincato, le materie plastiche, il rame e il multistrato (un materiale composto dalla combinazione di tutti i precedenti ed il più utilizzato). L’acqua nei tubi ha, generalmente, una pressione di 5-6 bar nella rete pubblica e 3 bar nelle abitazioni, per evitare rumori o scoppi di tubature e viaggia ad una velocità tra gli 0,7 e 2,0 metri al secondo.

Quali sono i segnali che ti dicono che l’impianto idraulico è da sostituire

Ora che abbiamo visto il funzionamento e le componenti di un impianto idraulico possiamo passare ai segnali a cui bisogna stare attenti per capire quando è necessario un intervento idraulico.L’impianto è divisibile in 4 parti distinte:

  • La dorsale, ovvero i tubi, che portano l’acqua fredda fino alla caldaia;
  • Il sistema di riscaldamento, che parte dalla caldaia e arriva a tubi e termosifoni;
  • Il sistema di distribuzione interna;
  • Il sistema di raccolta e scarico dell’acqua utilizzata.

Capire i segnali di malfunzionamento di una di queste parti non è facile se non sei un esperto del settore, visto che la maggior parte dell’impianto non è visibile a occhio nudo, possiamo solo vedere le terminazioni del sistema idraulico. Tuttavia possiamo notare alcuni sintomi importanti, che di seguito tratteremo insieme.

Il primo motivo per cui è necessario cambiare il proprio impianto idraulico è sicuramente l’età: dopo anni di funzionamento è naturale il deterioramento delle tubature e dei raccordi. Con il passare del tempo si potrebbero riscontrare frequenti rotture e conseguenti perdite d’acqua, che in casi estremi potrebbero allagare la tua casa. In questi casi, molto spesso, non basta riparare la perdita, perché potrebbe ripresentarsi in un altro punto dell’impianto e quindi si rischia di dover spendere molti soldi per eseguire continue riparazioni. Per una soluzione definitiva bisogna sostituire l’intero impianto.

Alcuni segnali minori possono essere l’acqua sporca che esce dal rubinetto, che è sintomo del fatto che le tubature sono vecchie e i materiali rilasciano delle sostanze che possono essere nocive alla salute. L’acqua potrebbe anche, una volta asciugatasi, lasciare una sottile patina bianca sulla superficie, questo significa che l’acqua è molto calcarea. Il calcare potrebbe accumularsi nelle tubature e, con il passare del tempo, causare otturazioni o danni alle tubature.

Per evitare di riscontrare problemi gravi e dover eseguire più riparazioni bisogna stare attenti a questi segnali che la nostra casa ci fornisce per capire quando cambiare il nostro impianto idraulico. Il rischio, nell’evitare di prestare attenzione alla propria casa, è quello di dover spendere molti soldi in riparazioni e risarcimenti dei danni che un allagamento in un condominio potrebbe causare ai vicini, quindi ti consigliamo di investire sulla sostituzione del tuo impianto se dovessi notare uno di questi segnali d’allarme di cui abbiamo discusso, ovviamente affidandoti ad un idraulico professionista o di fiducia.