Food Marketing: cos’è e come raccontarlo

Il cibo per l’essere umano è sempre stato un bisogno fondamentale, fin dalla sua nascita. Nel tempo, però, ha assunto una serie di connotazioni secondarie che l’hanno reso sì una fonte di nutrimento, ma anche un mezzo per socializzare e addirittura fonte di ispirazione per composizioni artistiche. Data la situazione, non deve stupire che oggi il mercato del food sia uno tra i più grandi settori di investimento per le compagnie di marketing di tutto il mondo.

 

Che cos’è il food marketing?

Partiamo innanzitutto da una distinzione, per capire meglio quanto sia in realtà ampio ed eterogeneo questo contesto. Per food marketing si intende tutto ciò che viene sviluppato nell’ottica della pubblicizzazione e della condivisione di un prodotto o un servizio legato al cibo. Questo lavoro può riguardare servizi prodotti multimediali, contenuti scritti oppure materiali per campagne a performance (come quelle di Ediscom Spa); l’importante è che al centro della scena ci sia il cibo, a cui dev’essere rivolta tutta l’attenzione.

Le strategie commerciali previste per il mondo del food sono tantissime, e spaziando dalla comunicazione, online e offline, al cosiddetto “experience marketing”. Quest’ultimo fenomeno in particolare è esploso negli ultimi anni (basti pensare all’exploit che sta avendo lo street food), per un motivo molto preciso: a differenza del marketing tradizionale, la possibilità di far sentire ai potenziali interessati fragranze, sapori, aromi e consistenze è ancora un retaggio del mondo reale.

Caratteristiche del genere, tuttavia, possono essere riprese e raccontate con successo, quando alle spalle è presente una buona strategia di food marketing. In che modo? Leggiamolo insieme nel prossimo paragrafo.

 

La perfetta strategia di food marketing: una guida pratica

Sembrerà banale, ma il primo passo da fare per costruire una strategia di food marketing (così come tante altre cose) è avere con sé una proposizione di valore oggettivamente valida. Usando un simpatico gioco di parole, per avere successo bisogna portare qualcosa sul piatto che sia davvero in grado di differenziarsi dalla concorrenza; pubblicizzare al meglio un servizio o un prodotto potrà essere utile nel breve e medio periodo, ma se un business non ha di per sé la forza per reggersi sulle gambe da solo si tratta purtroppo di soldi, tempo ed energie buttati al vento.

Una volta che è presente un valore ben definito da presentare al pubblico, c’è bisogno di una storia da raccontare: uno storytelling, per essere più precisi. Per storytelling definire intendiamo in modo più ampio quello che è il racconto dell’insieme di attività che caratterizzano il business: una comunicazione chiara, semplice e onesta va diretta al cuore dell’ascoltatore, e metterà sotto una buona luce il proprio marchio.

Come riuscire efficacemente a comunicare in questo modo? A questo punto entrano in gioco gli strumenti utilizzati, che per comodità distinguiamo in due categorie:

  • Online: un sito ben strutturato, un blog aggiornato a dovere, una presenza social attiva ma non invadente, sono queste le basi per posizionarsi al meglio sui motori di ricerca e agli occhi dei navigatori. Scendendo nel dettaglio, in questo momento Instagram è il social più utilizzato, e i suoi principi di funzionamento lo rendono una base ideale su cui sviluppare una buona strategia di food marketing: foto in alta qualità, brevi video di ricette, interazione con il pubblico, non serve altro per spopolare;
  • Offline: per far sì che un business abbia successo, la comunicazione online è importante, ma non va sottovalutato il potere dei mezzi più tradizionali. Per un buon food marketing è importante curare l’estetica del prodotto (packaging, presentazione, impiattamento) o di un servizio (pulizia e stile del locale, attenzione alle esigenze dei clienti).

L’ultimo aspetto, da considerare più come un consiglio, riguarda la possibilità di stringere contratti di partnership con realtà appartenenti a settori diversi. Poche cose al mondo sono collanti sociali della stessa potenza del cibo, e la possibilità di creare strategie di co-branding e sponsorship con aziende di qualsiasi tipo è una caratteristica propria del mercato del food che va sfruttata al massimo delle potenzialità.

Ogni forma di comunicazione, sia questa mono o bi-direzionale, online o offline, influirà sulla percezione che il pubblico avrà sul business, ed è importante non sottovalutare nessun aspetto.