Elon Musk, l’imperatore di Marte

ElonMusk si è autoproclamato imperatore di Marte, aggiungendo il suo nuovo titolo nella biografia di Twitter. Una scelta ardita quella del fondatore di Tesla, che arriva a distanza di poche settimane dall’acquisizione della qualifica di Technoking della stessa Tesla, carica che aveva strappato i sorrisi di molti suoi sostenitori. Di fronte all’ultima uscita strampalata del miliardario sudafricano, il Corriere della Sera ha associato la figura di Musk a quella di Napoleone Bonaparte, che nei primi anni dell’Ottocento si autoincoronò di fronte al pontefice Pio VII re d’Italia. Allora però, come sottolinea il Corriere, Napoleone si era conquistato il titolo sul campo.

Elon Musk e la volontà di colonizzare Marte

In questo caso, invece, Elon Musk non ha ancora mantenuto la promessa di approdare su Marte con i razzi della sua azienda Space X, anzi. Nel corso delle ultime settimane la corsa al pianeta rosso ha subito un progressivo rallentamento, dopo l’esplosione di alcuni prototipi durante la fase di test. Al contrario, prosegue con successo la storica missione della Nasa, che proprio in questi ultimi giorni ha festeggiato con il drone Ingenuity il primo volo su un pianeta diverso dalla Terra. Ma chi pensa che Musk abbandoni il progetto iniziale su Marte è in errore, e l’ultima provocazione su Twitter ne è la chiara dimostrazione.

Per chi non lo sapesse, il piano ambizioso del fondatore di Tesla è di colonizzare Marte, costruendo una vera e propria città sul pianeta rosso. Musk è convinto che l’umanità debba evolversi in una civiltà multi-planetaria (spaziale), e per farlo ha la consapevolezza di dover investire ingenti risorse di denaro. Per fortuna però, i soldi a Elon Musk di certo non mancano, anzi, se si considera che Forbes lo pone al secondo posto con 151 miliardi di dollari, alle spalle del solo Jeff Bezos.

La futura città di Starbase, in Texas

In attesa di nuovi sviluppi positivi riguardo le future missioni di Space X, il numero uno di Tesla sta progettando la costruzione di un’altra città, stavolta sulla Terra. L’iniziativa studiata dal miliardario sudafricano è di costruire un nuovo insediamento attorno alla sede di Space X in Texas. C’è già pronto anche il nome: Starbase, con un chiaro riferimento alla base della sua società spaziale. La città andrà a inglobare l’esistente villaggio di Boca Chica, con l’ultima parola che spetterà proprio ai cittadini del piccolo centro abitato, i quali dovranno approvare o meno il piano di Musk. In un simpatico botta e risposta con un utente, che domandava se Starbase sarà una città dog friendly, Elon Musk ha affermato che ad amministrare la città sarà un Doge. Evidente il gioco di parole orchestrato dal primo tifoso della criptovaluta Dogecoin.

Tornando alla notizia iniziale, cioè l’autoproclamazione di imperatore di Marte, è risaputo che Elon Musk si diverta a strappare sorrisi ai suoi oltre 50 milioni di follower su Twitter, come dimostra la precedente qualifica di Technoking of Tesla, che ancora oggi compare accanto a quella di Imperator of Mars. Allo stesso tempo, però, non è da sottovalutare la forza dimostrata fino ad oggi dall’imprenditore sudafricano di inseguire i propri sogni. Basti pensare a quanto è riuscito a fare con Tesla e Space X.