Mer. Apr 17th, 2024

Prendersi cura dei capelli ricci può essere una sfida, e talvolta anche eccitante, poiché si scoprono infinite soluzioni per mantenere inalterata la loro salute e il loro aspetto. Non a caso, i capelli ricci tendono ad essere più inclini alla secchezza e all’effetto crespo, sebbene sembrino robusti ed elastici. Quindi è importante utilizzare prodotti che forniscano idratazione e controllo.

Si parte innanzitutto dalla scelta dello shampoo e del balsamo specifici. Poiché devono essere formulati con ingredienti che rispettano la nervatura naturale del riccio, qualsiasi essa sia. Inoltre, devono andare a definire ed esaltare i ricci, fornendo al contempo idratazione. Perciò, evitiamo gli shampoo che contengono solfati, in quanto possono privare i capelli dei loro oli naturali, causando ulteriore secchezza.

La definizione arriva soprattutto dalla tecnica di asciugatura, la quale non corrisponde ai capelli lisci. Difatti, quando si asciugano i capelli, è meglio evitare di usare l’asciugamano visto che li va a sollecitare fin troppo vigorosamente e, di conseguenza, crea dei punti di rottura. Piuttosto, selezionare un asciugamano in microfibra o una vecchia maglietta, composti da materiali decisamente più delicati.

Ma soprattutto, si devono utilizzare delle spazzole per capelli professionali per capelli ricci con setole molto distanziate utili a districare la chioma bagnata senza rovinarla. Anche lo styling finale è importante, ma prima di seguire i consigli per la finitura dobbiamo conoscere il nostro tipo di riccio.

Com’è il mio riccio?

Quando si tratta di classificare i capelli ricci, si usano generalmente tre tipologie di arricciatura: ricci sciolti, stretti e riccioli. La terminologia varia in base all’utilizzo per cui non sempre corrisponde. Tuttavia, si tratta di una questione di spessore, secondo il quale i ricci sciolti sono più larghi mentre i riccioli sono i modelli più stretti.

I ricci sciolti, noti anche come capelli ondulati, hanno un andamento dolce a forma di S. Non sono strettamente arrotolati come gli altri tipi di ricci e tendono ad avere una consistenza più morbida, pertanto si collocano a metà strada tra i capelli lisci e quelli ricci. Si distinguono in due sottotipi: il tipo 2a e il tipo 2b. I ricci di tipo 2a sono la forma più morbida di ricci, mentre i ricci di tipo 2b hanno un modello di onde leggermente più definito.

I ricci stretti, detti anche a spirale, hanno una consistenza elastica. Formano una distinta forma a “S” e anch’essi si dividono in due sottotipi: il tipo 3a e il tipo 3b. I ricci di tipo 3a sono grandi e hanno un andamento a spirale più lento, mentre i ricci di tipo 3b sono più piccoli e hanno una spirale più stretta.

I riccioli kinky, mossi o afro, formano piccole spire densamente impacchettate o a zig-zag, e richiedono delle cure speciali a causa della loro natura naturalmente secca. Anche questo tipo di capelli vanta due sottotipi: il 4a e il 4b. L’ultimo è il modello di ricci più stretto e difficile da trattare.

Quando avviene un cambio di elasticità del riccio, questo può essere dovuto a una scorretta manutenzione, ma anche a una irregolarità alimentare, nonché a problemi stagionali. Tuttavia, seguendo delle semplici regole questo tipo di problematiche vengono completamente allontanate.

La cura essenziale dei capelli ricci

Come abbiamo visto in apertura dell’articolo, i capelli ricci richiedono un’attenzione e una cura adeguata. Vanno quindi selezionati degli ingredienti e dei prodotti specifici, reattivi nel trattare questa tipologia e struttura del capello.

Shampoo, balsami e prodotti leave-in devono essere naturali e non contenere prodotti aggressivi che possano intensificare la secchezza della chioma. Inoltre, dobbiamo prediligere i balsami che promuovono l’idratazione, una necessità impellente del riccio.

Invece, per quanto riguarda l’asciugatura mai frizionare i capelli con un asciugamano, poiché si rischia di spezzare il capello, A questo proposito, è stato formulato il metodo squish to condish per migliorare la curvatura del riccio. Come funziona?

Questo metodo prevede l’applicazione del balsamo sui capelli ancora bagnati e l’utilizzo di un movimento di spremitura, o “squish”, per distribuire uniformemente il prodotto sui capelli. I polpastrelli stringono i capelli cercando di raccoglierli a coppa così da favorire la formazione naturale dei ricci.

Il balsamo è considerato fra gli articoli di styling sebbene si possano usare anche una crema o un gel utili a definire la cascata di riccioli, nonché a illuminare la chioma e farla apparire più lucida.

Infine, è importante proteggere i capelli ricci dai danni del calore. Usare con parsimonia gli strumenti per lo styling e applicare sempre prima uno spray termoprotettivo può aiutare a minimizzare i danni. Inoltre, almeno una volta alla settimana usare una maschera per capelli a base di ingredienti proteici e vitaminici.

Sebbene per alcuni sia difficile, ogni tanto la chioma va regolata al fine di rimuovere le parti danneggiate e aiutare il cuoio capelluto nella formazione di nuovi bulbi piliferi. Seguendo queste regole i ricci non saranno più indomabili, bensì uno strumento di bellezza.

Di Marzia Schiraci

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