Storia della medicina estetica

Il desiderio di migliorare il nostro aspetto e di perseguire un certo ideale di bellezza esiste da millenni. La storia della medicina estetica si è infatti saldamente fatta notare nel corso del tempo, come si evince dalle numerose testimonianze che i ricercatori hanno trovato in diversi luoghi della terra.

 

La medicina estetica nel mondo antico

Le origini della medicina estetica risalgono all'antico Egitto. Gli egizi infatti alteravano il loro aspetto con il trucco e usavano varie cere e incensi per prevenire le rughe. Avevano anche una tradizione medica dettagliata e sofisticata in cui usavano rimedi dermatologici per affrontare varie irregolarità della pelle. A dimostrazione di ciò, ci sono alcuni papiri che documentano la ricostruzione nasale e interventi per rimediare a fratture e ferite facciali, nonché le tecniche di base nella chirurgia dei traumi. Altre aree del mondo antico in cui sono comparsi aspetti della chirurgia plastica o della medicina estetica includono l'India. In questa area intorno all'800 a.C. fu scritto il primo libro di testo chirurgico che enfatizza una chiara comprensione dell'anatomia come necessaria per la pratica, oltre a contenere descrizioni di innesti, lembi cutanei e tecniche di ricostruzione del naso e delle guance.

 

La medicina estetica nell’era moderna

L’uso della scienza e della medicina per l’estetica, iniziò nel 19° secolo con varie tecniche e sostanze sperimentate nel corso degli anni. Il primo peeling chimico ad esempio fu eseguito con del fenolo dal dermatologo inglese Dr William Tilbury Fox nel 1871. Questo processo fu poi perfezionati dal tedesco Paul Gerson che optò per l'acido salicilico, la resorcina, il fenolo stesso e l'acido tricloroacetico. I riempitivi rudimentali invece erano composti da paraffina e che provocavano la formazione di granulomi nel corpo. Infine, il primo intervento di trapianto del seno è stato eseguito utilizzando un lipoma (un tumore grasso benigno) prelevato dalla schiena di una paziente e trapiantato al seno dal dottor Vincent Czerny ossia un chirurgo tedesco.

Entro la metà del 20° secolo, i trattamenti estetici iniziarono a concentrarsi sempre di più per i miglioramenti all'aspetto estetico con mezzi non chirurgici. Negli anni '50 abbiamo anche avuto il primo caso di trapianto di capelli moderno documentato nella medicina occidentale, sebbene un medico giapponese ne avesse già eseguito uno con successo diversi decenni prima. Il primo utilizzo dei laser in dermatologia risale invece agli anni '60, quando il dottor Leon Goldman pubblicò un famoso articolo sulla rimozione dei tatuaggi con uno strumento a rubino. L'innovazione più famosa della medicina estetica è tuttavia quella dell’uso della tossina botulinica per scopi cosmetici, anche se la svolta vera e propria avvenne all'inizio degli anni '90 quando un oftalmologo e dermatologo scrisse un articolo in cui descriveva che la tossina botulinica aveva un desiderabile effetto cosmetico di appianare le rughe dinamiche. Come descritto sopra, la tossina botulinica era stata usata per trattare vari disturbi agli occhi per diversi decenni, ma i medici hanno improvvisamente scoperto che i loro pazienti stavano tornando da loro perché adoravano assolutamente gli effetti collaterali. Nell’anno 2002 la FDA ha infine approvato l'uso della tossina botulinica per uso cosmetico per l'area glabellare (le rughe di espressione), mentre nel 2013 ne ha consentito anche l'uso per le cosiddette zampe di gallina. La medicina estetica si è ora ampliata e include una vasta gamma di sofisticate opzioni di trattamento, sia per il viso che per tante altre parti del corpo e che vanno oltre i semplici iniettabili. È infatti un momento emozionante per il settore che si rinnova costantemente e con risultati davvero sbalorditivi.