Ristorazione collettiva: una rete capillare per le tue consegne

La società si evolve e con essa anche le abitudini alimentari delle persone: soprattutto per noi italiani, cresciuti con la tradizione di consumare i pasti con la famiglia, tutti insieme seduti al tavolo, il cambiamento è stato ancora più evidente.

Adesso, per motivi di lavoro o per piacere molti si trovano a dover mangiare fuori casa almeno uno dei due pasti principali; di tutto ciò ne ha ovviamente beneficiato il settore della ristorazione e il settore trainante della filiera agroalimentare, poiché sono riusciti a evolvere adattandosi alle nuove abitudini dei consumatori.

Nello specifico, ha acquistato sempre più importanza un tipo di servizio utile per qualsiasi attività produttiva; ovvero la ristorazione collettiva.

Nello specifico con questo termine si vuol far riferimento ad una ristorazione che si occupa della preparazione e della distribuzione del cibo a un gruppo di persone che presentano il bisogno di usufruire di questo servizio, ovvero una collettività, e proprio da qui prende il nome.

I committenti possono essere dei soggetti privati o delle pubbliche amministrazioni, che vanno a stipulare il contratto con un fornitore specializzato: nello specifico, ci si può affidare alla professionalità e alla qualità che il portale www.ragis.it: servizio di ristorazione collettiva, offre a tutti i suoi clienti fornendo un servizio attento, preciso e puntuale nella consegna dei pasti in tutta Italia.

L’azienda Ragis possiede un vasto assortimento di prodotti di origine italiana, tra cui cibi biologici, a chilometro zero e quelli “free from” dedicati alle diete speciali.

Infatti, bisogna specificare che esistono diverse categorie di ristorazione collettiva; tra le più diffuse troviamo:

  • la ristorazione sociosanitaria (per ospedali, cliniche e case di cura),
  • la ristorazione scolastica (nelle scuole e nelle università)
  • quella aziendale specifica per le aziende, per l’appunto, di medie e grandi dimensioni.

Inoltre, abbiamo anche la ristorazione comunitaria, il servizio richiesto da carceri, istituti religiosi e caserme e, infine, la ristorazione assistenziale a domicilio, per persone in uno stato di necessità.

Il trasporto dei pasti nella ristorazione collettiva

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La ristorazione collettiva viene organizzata secondo due sistemi: quello convenzionale, che consiste nella cottura dei pasti che vengono poi immediatamente consegnati ai committenti e il sistema differito.

In quello differito, preparazione e distribuzione vengono eseguiti in modi e tempi diversi; ci sono essenzialmente due modalità: caldo e freddo.

Nel metodo a caldo, i pasti devono essere conservati a una temperatura di circa 65°C e consumati entro due ore dalla cottura; al contrario, nella modalità a freddo, i cibi vengono immediatamente raffreddati dopo la cottura e conservati tramite macchine confezionatrici o a una temperatura tra 0° e +4°, oppure tra -18° e -20° e al momento della distribuzione devono poi essere scaldati a 65-70°C.

Vedendo questi due metodi, la domanda sorge spontanea: come vengono trasportati i pasti?

Dalla cucina dove vengono preparati, cucinati e confezionati, i piatti pronti devono essere portati nelle strutture che ne hanno fatto richiesta.

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Per questi trasporti vengono impiegati dei veicoli appositi, ovvero i mezzi coibentati, nel totale rispetto dell’igiene e delle norme sanitarie.

Oltre a ciò, come già anticipato, sono importanti anche le temperature di conservazione, che devono essere mantenute costanti dalla preparazione fino alla consegna dei pasti; la temperatura ideale è stabilita dalle normative di trasporto pasti e dal tipo di cibo che viene trasportato.

In generale, nel campo della ristorazione collettiva, ogni anello della catena di produzione deve pianificare e controllare in maniera scrupolosa e attenta.

Dunque, anche la logistica assume un ruolo importante perché responsabile del rispetto di tempistiche e norme igieniche, fondamentali per una dieta sana ed equilibrata.

Il settore della ristorazione collettiva è infatti tenuto a innovarsi e adattarsi ai modelli alimentari più salutari e sostenibili possibili, poiché la nostra società è sempre più attenta alla qualità delle materie prime, alla lotta contro gli sprechi e al rispetto per l’ambiente.

 

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