Macchie rosse sulle caviglie: cosa sono e come curarle

Più propriamente associate alla definizione di petecchie, le macchie rosse che si rinvengono nelle caviglie o in generale negli arti inferiori sono la manifestazione di emorragie di capillari sottocutanei.

La macchia rossa quindi altro non è che un accumulo di sangue che, fuoriuscito dai piccoli vasi ematici, si accumula sotto gli strati superiori della pelle.

In genere questo fenomeno si manifesta con una pluralità di macchie venendo il più delle volte confuse con altre malattie della pelle.

Il fenomeno in esame riguarda piccole zone della pelle che mostrano una pigmentazione eccessiva e puntiforme generate solitamente da una carenza di coagulanti nel sangue.

La conformazione di queste macchie non presenta particolari segni distintivi, queste macchie sono della grandezza di pochi millimetri con una superficie liscia e una forma irregolare che tende al rotondo.

Trattandosi di accumuli di sangue, queste manifestazioni seguono il naturale decorso cromatico di tutti gli ematomi mostrando un colore più vivo nei primi giorni e degradando verso colorazioni più scure nel tempo.

Localizzazione

Non c’è da preoccuparsi, queste microlesioni dei vasi ematici sono del tutto innocue oltre che tipiche dei tessuti cutanei.

Si manifestano in maggioranza negli arti inferiori, con riferimento particolare alle caviglie e ai piedi che più di altri arti sono soggetti a periodi di forte stress nell’arco della giornata dovendo sopportare ad esempio una lunga camminata o sollecitazioni di vario tipo.

Da un punto di vista medico la rottura dei capillari in queste zone del corpo è il risultato di un’alterazione della capacità di coagulazione del sangue.

Le macchie rosse possono infatti essere un segnale che preannuncia un parterre di patologie non gravi che devono però essere monitorate:

  • Amiloidosi.
  • Artrite reumatoide.
  • Mononucleosi.
  • Lupus eritematoso sistemico.
  • Piastrinopenia.
  • Carenza di vitamina K.
  • Scorbuto infantile o carenza di vitamina C.

È la collocazione di queste macchie ad essere il primo fattore di esclusione di diagnosi più preoccupanti, qualora tali macchie si verifichino in altre zone del corpo come la retina o le mucose sublinguali bisogna ricorrere ad un consulto medico previa visita specialistica.

Terapie

Nel trattamento di queste macchie rosse è opportuno ricordare che nella maggioranza dei casi si tratta un disturbo epiteliale che viene riassorbito col passare del tempo.

Per fugare ogni dubbio sarà in ogni caso utile un consulto medico preliminare che sicuramente porterà ad un più approfondito esame da parte di un dermatologo.

In base alle cause scatenanti è impossibile esporre una terapia di trattamento valida per tutti i casi, attraverso visite specialistiche ed esami in merito si deve quindi risalire alla causa scatenante delle macchie per poi delineare un trattamento farmacologico.

In base a queste premesse ogni trattamento va a riequilibrare la carenza che ha manifestato le macchie rosse, nel casco dello scorbuto infantile ad esempio sarà utile una terapia a base di vitamina C.

In linea generale si potrebbe intervenire sulla permeabilità delle pareti dei capillari impedendo una più facile rottura attraverso una terapia a base di vitamina E.

Le macchie derivanti da piastrinopenia possono essere trattate con farmaci steroidei che riducono le emorragie diminuendo i casi di rottura dei capillari e quindi le macchie che ne derivano.