La tecnologia di Google a servizio di disabili e anziani

La tecnologia di Google stupisce sempre di più, tanto che ormai si parla di fotocamere che fanno da vero e proprio occhio, in grado di riconoscere immagini e di distinguerle, proprio come se lo facesse una persona, o in altri casi si parla di smartphone che, sempre con Google Assistant, riescono a riconoscere foto e icone.

Insomma, la tecnologia in questione diventa sempre più stupefacente e in grado di far rimanere a bocca aperta, ma questo non è tutto.

Quello che stupisce ancora di più è il fatto che sta diventando sempre più utile quest’innovazione, in particolare per individui disabili e per persone anziane.

Questo vale soprattutto il discorso sul riconoscimento immagini con “l’occhio artificiale”.

L’occhio artificiale di Google

La tecnologia di Google continua a fare notizia e sta raggiungendo risultati sempre più sorprendenti.

Ora quello che sta facendo scalpore, come riportato anche su numerosi portali di notizie come Protagonisti News, è il cosiddetto “occhio artificiale” cioè la possibilità di riconoscere, direttamente tramite l’uso di un cellulare, le immagini o le icone.

Sarà lo strumento infatti ad indicare alla persona di cosa tratta una determinata icona, in modo che chi ha difficoltà, come ad esempio persone anziane o che soffrono di disturbi di disabilità cognitiva, non avranno più problemi.

Quando si usa l’espressione “occhio artificiale” però non si indica solo la possibilità di usare Google Assistant sul proprio smartphone e far riconoscere quindi al dispositivo le varie funzionalità che si possono attivare, come ad esempio far scegliere all’anziano un video da riprodurre, mostrargli una foto di un familiare per fargli capire se vuole chiamarlo o no, e così via.

Piuttosto, “l’occhio” in questione può essere usato anche in un altro modo.

Lo screen reader

È possibile servirsi di un cosiddetto “lettore dello schermo”, cioè “screen reader” in inglese, per riuscire a riconoscere delle icone online e capire cosa mostrano.

Se ad esempio una persona ha difficoltà a capire cosa rappresentano o di che categoria fanno parte quelle determinate immagini, magari perché non hanno un testo alternativo o didascalia che ne spieghi il contenuto, con questo “occhio” o “lettore dello schermo”, la lettura avviene in automatico e l’individuo riuscirà a capire cosa riguarda quella determinata immagine che si trova davanti.

Tra l’altro, per attivare tutto ciò, basterà semplicemente controllare dalle impostazioni di Chrome e premere sulla voce “accessibilità”.

Sicuramente si tratta di strumenti davvero molto utili, in particolare per chi si trova ad avere dei problemi collegati allo sviluppo cognitivo.

In più, queste funzionalità di Google possono essere anche molto utili per poter essere adoperate durante alcune lezioni per studenti disabili.

In questo modo, aiutandosi con uno screen reader o smartphone, il bambino riesce ad imparare a riconoscere le varie icone oppure viene aiutato nello svolgimento di un determinato compito.

Sicuramente si tratta di impostazioni utilissime, che stanno facendo avanzare sempre più la tecnologia nelle vite delle persone, tanto che c’è anche chi parla di “sostituzione tecnologica”.

Con quest’espressione si intende indicare il fatto che la tecnologia fa sempre più parte delle vite delle persone e in alcuni casi sostituisce anche gli individui, nello svolgimento di alcune azioni.

Il cosiddetto “occhio di Google” più che sostituire ormai aiuta, quindi si tratta di una funzione positiva, soprattutto per chi ha difficoltà.

In alternativa, può comunque essere usato anche da persone che non presentano problemi nel riconoscimento di immagini e che desiderano risparmiare tempo nella ricerca di testi alternativi o didascalie.

Questo può capitare soprattutto se l’icona mostra una rappresentazione non chiara o comunque particolare.

In ogni caso, Google viene considerato uno strumento sempre più utile da una miriade di persone, soprattutto grazie ai lettori digitali ormai presenti anche nei telefoni.