Jamon Iberico e Jamon Serrano: quali sono le differenze?

La Spagna è uno dei paesi migliori per chi ama gustare eccellenze di salumi. D’altronde è impossibile non parlare di due eccellenze come Jamón Ibérico e Jamón Serrano: occorre però conoscere bene le differenze tra questi due tipi di prosciutto. Ecco perciò tutto quello che serve sapere su di essi così da essere coscienti di ciò che si mangia in terra iberica.

Differenza di razze suine

La prima cosa che occorre specificare è che lo Jamón Ibérico deriva principalmente da suino iberico, ossia una razza molto diffusa anche in altri paesi del Mediterraneo. La carne per questo tipo di prosciutto deve essere prevalentemente composta di razza pura così da poter garantire un prodotto di qualità eccellente. Inoltre, il suo colore può andare dal rosso al nero, considerando anche che ve ne sono diverse tipologie.

Per quel che riguarda invece il prosciutto serrano, è prodotto da razze diverse che hanno un colore per lo più chiaro. Quelle principali sono Duroc, Large White, Landrace e Pietrain. I suini in tal caso vengono alimentati semplicemente con dei mangimi che contengono cereali di prima qualità. A seconda della zona di produzione, esistono diversi tipi di questo prosciutto.

Stagionatura diversa

Altra differenza sostanziale tra i due principali prosciutti spagnoli è quella della stagionatura della carne. Infatti, il prosciutto iberico è decisamente più stagionato del Serrano: il primo parte da 14 mesi, mentre per il secondo si parla di 7 mesi. D’altronde è giusto ricordare che il nome del Serrano deriva proprio da ‘sierra’, proprio perché il processo di stagionatura effettuato in zone montuose permette di mantenere un ottimo sapore della carne.

Il prosciutto iberico prevede un massimo di stagionatura di 48 mesi, mentre per quanto riguarda quello serrano si parla di un periodo non più lungo di 16 mesi.

Differenze estetiche

Ci sono sostanziali differenze che rendono questi due tipi di prosciutto estremamente pregiati e noti in tutto il mondo. Va sottolineato che hanno caratteristiche specifiche nell’aspetto, oltre che nel sapore. Per la varietà iberica si parla di una carne dal colore rosso alquanto intenso con un sapore dolciastro, molto gradevole anche da abbinare con altri cibi o vini.

Leggere sono le sfumature che si possono notare. Invece, il serrano presenta un colore un po’ più chiaro e un gusto meno intenso dell’iberico, ma comunque molto saporito. Leggermente più salato il secondo rispetto al primo.

Il prosciutto spagnolo più pregiato

Impossibile non porsi la domanda su quale dei due sia più pregiato. Il prosciutto serrano può essere considerato un cibo da tutti i giorni, mentre sicuramente quello iberico è un po’ più di nicchia. il più pregiato di tutti è lo Jamón Ibérico de bellota, noto ai più anche come Pata Negra, ossia ‘zoccolo nero’.

Addirittura sembra che questo sia il miglior prosciutto a livello internazionale e che perciò viene considerato come una delle eccellenze gastronomiche principali della Spagna. Anche perché presenta una consistenza unica, frutto di allevamento in libertà, ma anche di un’alimentazione molto selezionata, oltre ad una stagionatura lenta che va dai 24 ai 48 mesi.

Motivo per cui, il consiglio che danno sempre gli esperti di cucina è quello di tagliarlo solo ed esclusivamente con un coltello in maniera tale da avere fette sottili che garantiscano la possibilità di gustarlo correttamente. In ogni caso, tutte queste tipologie di prosciutto sono considerate come elementi di spicco per la gastronomia spagnola anche considerando la facilità di abbinamento con altre pietanze, oltre a tanti vini iberici, o anche della zona del Mediterraneo.