Il trasloco è uno di quei momenti di cui si farebbe volentieri a meno. La propria vita per qualche giorno, viene totalmente sconvolta. Si vive in maniera “provvisoria”, ovvero, tutto ciò che di solito utilizziamo abitudinalmente in casa, all’improvviso non è più disponibile perché già riposto in qualche scatolone. Si tratta insomma di un momento di stress e di forte disagio, che si concluderà soltanto a trasloco effettuato.

Di solito, nel momento in cui si decide di traslocare, si iniziano a contattare alcune ditte specializzate nel settore per farsi fare un preventivo. Una volta venuti in possesso di più preventivi, si confrontano per poter scegliere quello che, per rapporto qualità prezzo, offre le condizioni migliori.

Prima di entrare in questa fase però, consigliamo di leggere quanto segue in questo articolo, per sapere cosa bisogna chiedere, quali servizi devono essere forniti e come risparmiare sul trasloco.

Il Preventivo Trasloco

Cosa deve comprendere un preventivo trasloco? In base a quali servizi viene redatto? E come valutare se il preventivo fornitoci non è troppo caro?

Per rispondere a queste semplici ma fondamentali domande, bisogna innanzi tutto capire quali servizi si intendono richiedere alla ditta incaricata e reperire altre informazioni utli a determinare il prezzo totale. Vediamole insieme.

1. Quanti mobili si devono traslocare?

Di solito, nei preventivi online, la ditta traslochi stima la quantità di mobili da traslocare basandosi sui metri quadrati dell’abitazione di partenza e dal numero di stanze. È una stima media che però, il più delle volte, si rivela molto vicina alla realtà delle cose. Fondamentalmente, più mobili si devono traslocare e maggiore sarà la spesa. Semplice e logico. Tanti mobili significa più manodopera da impiegare e camion più grandi da utilizzare.

2. Si richiede lo smontaggio ed il rimontaggio dei mobli?

Altro punto che concorre a determinare il costo del trasloco è la presenza o meno della richiesta di smontaggio e rimontaggio mobili. Se si volesse risparmiare, queste operazioni si dovrebbero compiere autonomamente, così come anche l’inscatolamento di vestiti, suppellettili, lampade, quadri, libri ed effetti perosonali. Anche in questo caso, è normalissimo che più mobili avete e più sarà alto il preventivo.

3. Quantità di scatole e materiali da imballo

Ragionando esattamente come nella voce precedente, più cose avete da traslocare, più scatoloni saranno necessari. Anche questa voce, insieme ai materiali da imballaggio (pluriball, polistirolo, eccetera), concorre a determinare il costo totale del trasloco.

4. Quanto dista l’abitazione di destinazione

Nel computo del preventivo trasloco, non poteva mancare il costo legato alla distanza tra l’abitazione di partenza e quella di destinazione. Ciò che influisce sul prezzo normalmente sono le ore di viaggio (costo d impiego di materiale umano), il gasolio necessario al camion ed eventuali costi per il pedaggio autostradale. Altro elemento da prendere in considerazione, in caso di traslochi verso le isole, è il prezzo della nave per raggiungerle.

5. Piano dell’abitazione e ascensore

Quando si leggono voci di sovraccosto legate al piano dove si trova l’abitazione e alla presenza o meno dell’ascensore, si pensa che la ditta di traslochi sia troppo esosa. In realtà questa voce incide poco se si deve considerare l’impiego di forza lavoro. Il vero costo potrebbe essere legato alla necessità di dover utilizzare una piattaforma aerea per raggiungere le finestre da dove far uscire mobili particolarmente ingombranti, che non entrano nell’ascensore o che non siano trasportabili per le scale. Se la scala è stretta, passando di li si rischia di rovinare sia i mobili che le scale.

6. Assicurazione sul trasloco

La presenza o meno dell’assicurazione incide sul preventivo trasloco. Ormai però, queste assicurazioni non sono più costosissime, a meno che non si traslochino oggetti d’arte, preziosi o di antiquariato. Per cui è sempre consigliabile sottoscriverne una che potrà risarcire eventuali danneggiamenti accidentali che si potrebbero verficare durante il trasporto. Molte ditte di traslochi la inseriscono automaticamente e obbligatoriamente nel preventivo.

7. Permessi accesso in ZTL e Occupazione suolo pubblico

Se l’abitazione di partenza o quella di destinazione si trovano in un centro storico con accesso a soli pedoni o in una ZTL, la ditta traslochi dovrà ottenere dei permessi pagando la somma dovuta al comune. Inoltre, a volte è necessario fare richiesta di occupazione del suolo pubblico dalla sera precedente al giorno del trasloco, per avere il passaggio sgombro da automobili parcheggiate.

Questi costi spesso non sono neanche immaginati da chi deve traslocare, ma le ditte di traslochi sono cotrette a tenerle in considerazione e risolverle per tempo.

8. Deposito Mobili

In quei casi nei quali si deve lasciare la vecchia abitazione prima di poter occupare la nuova, è necessario stipare i mobili e gli scatoloni da qualche parte. Le migliori ditte di traslochi forniscono questo servizio con magazzini destinati esclusivamente a questo utilizzo e provvisti di impianto antifurto e antincendio, nonché di assicurazione contro il furto o il danneggiamento dei beni custoditi.

9 Eventuali modifiche ai mobili

Ultima voce che potrebbe incidere sul costo del trasloco è la necessità di un falegname per effettuare modifiche (di solito effettuare tagli e riassemblaggi) ai mobili. Questo si rende necessario soprattutto in quei casi nei quali il mobile è più lungo della parete destinata ad ospitarlo. In quel caso, è necessario accorciare il mobile. Sinceramente, consigliamo di far fare questa operazione ad un falegname esperto e di mestiere, piuttosto che affidarsi al falegname interno della ditta traslochi. Il risultato sarà sicuramente migliore.

Terminata la rassegna dei servizi che una ditta di traslochi può fornire e che naturalmente vanno ad incidere sul costo totale dell’intero trasloco, passiamo ad esaminare i modi per risparmiare.

Come risparmiare sul trasloco di casa

Tutti ci auguriamo di essere in grado di sostenere le spese di un trasloco “all inclusive”. Anzi… magari possiamo permetterci qualche giorno di vacanza al mare o in montagna nei giorni del trasloco, in maniera tale che quando si torna a casa, sia tutto finito e non abbiamo minimamente subito i forti disagi e lo stress causati dal cambio casa.

Sappiamo bene però che spesso non è così.

A volte non ci si può permettere un trasloco tutto compreso. Altre volte vogliamo essere presenti per verificare che la ditta lavori bene e non vi siano danneggiamenti ai nostri beni.

Solitamente però, ciò che determina il restare e vivere in prima persona il trasloco è soprattutto il motivo economico.

Ma è possibile davvero risparmiare sulla ditta di traslochi? Senz’altro si. Basta rimboccarsi le maniche.

Ovviamente non parliamo del trasloco fai da te. Sono troppi i rischi per assumersi una tale responsabilità. Se è vero che in questa maniera si abbattono al massimo i costi, d’altro canto dovremo fare una grande fatica, sia fisica che mentale (lato organizzativo). Dover noleggiare un furgone con cui fare vari viaggi. Infine dovremo reclutare forza lavoro non qualificata: amici, parenti, omino di faica di turno. Ma cosa succederebbe se una di queste persone si facesse male sul serio durante il trasloco? Quanto verrebbe a costare risarcirle? Va da se che il trasloco in autonomia è fortemente sconsigliato.

Risparmiare pur chiamando una ditta traslochi

Ci sono tantissimi modi per risparmiare sul costo del trasloco, pur servendosi di una ditta specializzata.

1. Affidare alla ditta traslochi solo il trasporto

Il primo è commissionargli soltanto il carico, trasporto a destinazione e scarico.

In questo caso si dovrebbe provvedere a smontare i mobili, acquistare scatole e materiali da imballo per provvedere personalmente alla preparazione dei pacchi da traslocare. Dopodiché, nel giorno concordato, la ditta traslochi non deve fare altro che caricare i beni già pronti sul camion e trasportarli a destinazione, nella città dove bisogna andare a vivere.

Una volta arrivati, gli operai della ditta si limiterano a scaricare i beni e portarli dento la nuova abitazione, dove poi sarà il proprietario a provvedere al rimontaggio dei mobili e alla messa a posto dei beni contenuti negli scatoloni.

2. Aderire alla formula Trasloco Groupage

Uno dei modi per risparmiare sul trasloco più utilizzati è la formula del trasloco Groupage. In cosa consiste?

Si tratta di mettersi insieme ad altre persone che devono traslocare dalla nostra stessa città di partenza, verso la medesima città di destinazione e dividersi il costo del trasloco.

Esistono diverse ditte che propongono questo tipo di servizio, che ha dei pro (molti) e dei contro (pochi). Iniziamo da questi ultimi.

Aderire ad un trasloco Groupage significa non poter fissare la data del trasloco con ragionevole anticipo. In sostanza, bisogna attendere che un’altra famiglia si rivolga al vostro traslocatore di fiducia per effettuare il trasloco verso la vostra stessa destinazione ( anche se zona limitrofa o durante la stessa tratta di percorrenza). Questo comporta dover aspettare qualche settimana in più.

In realtà poi, esistono ditte traslochi che compiono una determinata tratta settimalmente e per questo propongono prezzi davvero competitivi. Queste ditte riescono a fare traslochi groupage ogni settimana, per cui anche il discorso tempo viene a cadere.

Di solito però, queste ditte effettuano questo tipo di traslochi in maniera così frequente, solo per tratte tra due città importanti, come per i traslochi Roma Milano ad esempio. Difficilissimo trovarne una che fornisca questo tipo di servizio tra due piccole città di provincia.

Nonostante tutto però, provate sempre a chiedere al vostro traslocatore se mette a disposizione il servizio di trasloco groupage e se non lo fa, cercate su internet. In questa maniera il risparmio è assicurato e pur risparmiando sul costo del trasloco, affronterete questo momento senza stress, né preoccupazioni e disagi particolari.