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L'uso di strumentazioni all'avanguardia e l'esperienza degli autoriparatori si coniugano per garantire diagnosi auto affidabili ed efficienti: ma come si svolge la procedura di controllo? Ce lo spiega l'officina Opel Autronica.

Parlare di diagnosi auto vuol dire fare riferimento all'impiego di specifici strumenti che permettono di misurare i segnali in ingresso e i segnali in uscita delle centraline che hanno fatto registrare un problema. Se una o più di queste misurazioni si dovessero rivelare non corrispondenti, sarebbe necessario verificare il funzionamento degli attuatori e degli stessi sensori, ma anche controllare i cablaggi elettrici coinvolti. A dispetto dell'importanza assunta dalla tecnologia, il ruolo degli autoriparatori meccatronici è ancora di primo piano, dal momento che senza la loro competenza non è possibile provvedere alla risoluzione dei problemi delle vetture.

In effetti, le centraline raccolgono dati, ma il materiale di diagnosi che ne deriva deve anche essere analizzato e trattato a dovere: c'è bisogno, in sostanza, della professionalità dell'autoriparatore, che solo avvalendosi della propria esperienza è in grado di identificare con esattezza l'origine del problema e la causa che lo ha determinato. Può succedere, per esempio, che occorra comparare i dati, oppure che le misurazioni debbano essere ripetute, al fine di confrontare vari segnali in real time. Quando la causa del difetto è stata compresa e individuata in maniera certa, si può procedere di conseguenza, e quindi intervenire sul pezzo o sui pezzi coinvolti, che a seconda dei casi dovranno essere sostituiti o semplicemente riparati.

A monte del lavoro dell'autoriparatore, però, c'è l'autodiagnosi effettuata dalle centraline di gestione degli impianti, che serve a verificare i segnali provenienti da vari sensori. Se i valori che vengono registrati sono coerenti, vuol dire che va tutto bene; in caso contrario, invece, si innesca una procedura che prevede, in primo luogo, la segnalazione dell'anomalia. Dopo che sul quadro strumenti si è accesa la spia di avviso, può essere impostata una modalità di funzionamento del motore diversa dal solito, e cioè basata su prestazioni ridotte: ciò può essere necessario, in alcuni casi, per impedire che altri apparati possano essere danneggiati o vengano compromessi.

La centralina di gestione ha anche il compito di comunicare l'anomalia individuata alle altre centraline; in seguito alla registrazione di un codice guasto, interviene l'autoriparatore che analizza i dati e si basa su di essi per giungere alla diagnosi che reputa più appropriata. Non è detto che le centraline siano sempre in grado di comandare tutti i componenti in maniera adeguata, per esempio quando sono state apportate dalle case costruttricidelle modifiche non programmate. In una circostanza del genere, occorre fare riferimento a nuovi software di gestione, proprio perché è indispensabile una completa riprogrammazione. Gli autoriparatori sono tenuti, pertanto, a conoscere nel dettaglio tutte le azioni compiute dalle case costruttrici e, soprattutto, le caratteristiche dei vari impianti.