Quali attenzioni per la manutenzione dei condizionatori?

Che cosa accadrebbe al nostro condizionatore se sbagliassimo a fare la manutenzione? Quali sono i rischi più comuni? E a cosa dobbiamo prestare maggiore attenzione quando proviamo a eseguire la manutenzione da soli?

Vi diamo qualche consiglio sulla manutenzione dei condizionatori

Il problema del provare a fare la manutenzione dei condizionatori con le nostre forze è che, spesso, non ne siamo totalmente in grado. Il condizionatore è un apparecchio elettronico indispensabile per la nostra abitazione, soprattutto quando le temperature esterne raggiungono dei picchi preoccupanti.

A causa del surriscaldamento globale, la temperatura in Italia è notevolmente aumentata negli ultimi anni. Prima, solo al sud si potevano osservare determinate temperature: in genere, con il mese di agosto, si poteva tirare un sospiro di sollievo. L’estate volgeva al termine e le temperature si abbassavano drasticamente, soprattutto nelle ore notturne.

Purtroppo, negli ultimi anni, invece, l’estate ha messo a dura prova il nostro corpo. Temperature elevate, raggi solari, inquinamento… il condizionatore ci aiuta ad affrontare, almeno nella nostra casa, l’estate.

Essendo un apparecchio che utilizziamo molto spesso, più di quanto avevamo preventivato, è naturale che debba essere controllato annualmente. Per adesso, la legge 81 del 2009, obbliga solamente i luoghi pubblici a fare controlli periodici, ma noi consigliamo di eseguire la manutenzione dei condizionatori a Milano annualmente.

La manutenzione è essenziale: scopri cosa accadrebbe se non la facessimo

Qual è la manutenzione più comune che possiamo fare e per cui non abbiamo bisogno della presenza di un tecnico specializzato? Sicuramente, riguarda la pulizia del filtro.

Anzitutto, dobbiamo controllare il foglio delle istruzioni del nostro condizionatore. Ogni condizionatore è diverso, ha una scheda tecnica precisa e ha bisogno di una manutenzione ottimale.

Il filtro del condizionatore può essere pulito da noi: ciò che ci serve è un po’ di acqua tiepida (non bollente) e un detergente neutro. Utilizzare un detergente aggressivo potrebbe rovinare il filtro: controllate, pertanto, sempre gli ingredienti del detergente che avete acquistato.

Comunque, al supermercato, esistono numerosi prodotti proprio per la pulizia del filtro dei condizionatori, quindi non dovreste avere problemi.

Per quanto riguarda il cambio del filtro, il nostro consiglio è di chiamare un tecnico professionista. Infatti, il cambio prevede dei piccoli lavori da fare, che nell’insieme possono risultare complessi per chi non ha una base di manualità o di fai da te.

C’è anche il caso in cui il condizionatore presenti dei problemi, o si sentano dei rumori strani. In questo caso, è molto difficile individuare il problema e con l’aiuto di un tecnico sarà molto più semplice.

Uno dei problemi più comuni è la presenza di batteri e di buffe all’interno del filtro. Il filtro ha il compito di ricambiare l’aria e di immettere quest’ultima nell’ambiente, ma deve essere pulita e fresca.

Quando è obbligatoria la presenza di un tecnico professionista?

Se fossero presenti muffe e batteri, respireremmo aria potenzialmente sporca, che si insidierà nei nostri polmoni.

Chiedere un intervento di manutenzione è obbligatorio anche quando si verifica un dislivello del gas refrigerante. Utilizzandolo per tante ore al giorno, ogni giorno, il condizionatore potrebbe perdere gas, e diventare un problema per l’ambiente: in poche parole, inquineremmo.

Inoltre, la perdita di gas inficerebbe sul corretto funzionamento del condizionatore: sarebbe impossibile la produzione di aria fredda e sentiremo più caldo.

Inoltre, la presenza di un tecnico è richiesta anche quando si ricarica il climatizzatore. La ricarica è importantissima, perché vi permetterà di risparmiare sensibilmente sulla bolletta dell’energia elettrica.

Insomma, la manutenzione del condizionatore è obbligatoria. Qualora non la facessimo, inquineremmo la nostra abitazione, il resto del mondo e pagheremmo anche un sovrapprezzo, perché il condizionatore farebbe uno sforzo maggiore per funzionare nel modo corretto.