La battaglia dei “Lavoratori Rurali Senza Terra” del Brasile

La battaglia dei “Lavoratori Rurali Senza Terra” del Brasile

Il Brasile sta vivendo momenti di grande apprensione nelle campagne. Il Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (MST), trova ancora una volta, terreno fertile per seminare  le sue idee rivoluzionarie fondate in un socialismo  arcaico e rabbioso. Questi modelli, già esauriti  in Europa ed in America, trovano nei leaders del Movimento dei Senza Terre, motivazioni  politiche ed ideologiche nell’“illusione” di risuscitare LENIN, STALIN, CHE GUEVARA e via dicendo. La sua carta di iniziazione negli accampamenti lascia chiaro i loro obiettivi… sta preparando una “rivoluzione Bolschevica” alla moda tupiniquim, il che preoccupa lo Stato democratico e la libertà, il diritto alla proprietà ed il futuro della pace  nel nostro paese. Alcuni settori dell’attuale governo, sono tolleranti  per non dire compiacenti.

Altri, incitano persino gli invasori  come nel caso del terreno della VOLKSWAGEN a São Bernardo do Campo, dove il Movimento dei “Senza  Tetti” sono stati incentivati  da un consigliere comunale  del Partito dei Lavoratori – PT. La società brasiliana è apatica di fronte a tutto questo, assistendo passivamente. La convulsione sociale si impossessa del paese e sembra che stiamo inerti, anestetizzati sperando che qualcuno dia un basta a tutto ciò. Nelle campagne i ‘porno’ si armano per garantire  le loro proprietà dall’ansia disordinata degli invasori. I segmenti della società “condannano”  il confronto, ma non osano affrontare chi  non rispetta la legge e pratica l’illecito. Stanno invertendo i ruoli ed indirettamente motivando nuove invasioni e questo é  già arrivato alle aree urbane. Siamo ad un passo dalla rivoluzione e dal caos…!

Il governo del Presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha dimostrato una relativa tolleranza, accompagnata da una certa simpatia per il MST, inclusivo, recentemente si è messo il BERRETTO del Movimento  ed ha acceso lo stoppino del confronto. Il Ministero dello Sviluppo Agrario – MDA, ha bisogno di essere incisivo coi leaders del MST. Il ministro Miguel Soldatelli Rosseto, ha detto recentemente che la pretesa del movimento di installare un milione di famiglie è assolutamente impossibile. La Riforma Agraria è una questione di giustizia sociale, è un precetto costituzionale, ma, non può e non deve essere oggetto di politica rabbiosa che usa coloni  “non- alfabetizzati e semi-alfabetizzati” come massa di manovra. Queste persone  sono indotte ad accampare in installazioni caotiche e senza alcuna infrastruttura, con l’intento di ingrossare le fila e servire come oggetto di pressione politica. Dal nord al sud del Brasile c’è un clima di tensione, affronta e non rispetta le istituzioni, le leggi e la Costituzione. Non possiamo convivere con ciò. La disoccupazione cresce  a livelli spaventosi, si paragona alla recessione del 1965. Il Ministro di Stato del Lavoro, è spento, e quello dello Sviluppo Industria e Commercio non sviluppa “niente”. Lo spettacolo della crescita annunciato dal presidente LULA, è stato  “rimandato al  2005” secondo il Ministro chef della Casa Civile – José Dirceu.  Lo stagnamento è generale, siamo sull’orlo del “precipizio sociale” e questo scenario è perfetto per le pericolose prediche del MST. Aspettiamo e facciamo il tifo perché il governo riesca realmente a neutralizzare la sete di potere dei leaders del Movimento dei Senza Terre e ristabilire la pace sociale nel nostro paese.