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L'educazione alla differenza di genere nella scuola


La scuola dovrebbe perseguire gli obiettivi di educazione a una cittadinanza di genere e

di promozione di una cultura di non discriminazione. Il tema delle differenza e delle differenze, di genere, ma non solo, costituisce un nodo cruciale per una scuola di qualità e per l’orientamento in età adulta, soprattutto per le donne, per le quali sono importanti azioni specifiche in grado di aiutarle

a entrare e rimanere nel mercato del lavoro. Eppure, si tratta di questioni che non ricevono l’attenzione che meritano o rischiano di

passare in secondo piano anche a causa dei comportamenti di difesa di poteri acquisiti.


 


“La correlazione tra genere e risultato educativo è mutata notevolmente nell’ultimo cinquantennio e ora le differenze acquistano forme più complesse. Il personale scolastico è costituito principalmente da donne, ma i sistemi educativi sono gestiti da uomini. La maggioranza dei laureati sono donne, mentre il fenomeno della dispersione scolastica interessa per lo più i ragazzi”

Androulla Vassiliou, Commissario europeo per l’istruzione








La ricerca di identità attraverso la relazione di genere




Il divenire donna o uomo, sostiene Barbara Mapelli, docente di Pedagogia delle Differenze all’Università Bicocca di Milano, non è un processo lineare. La vicenda tra i sessi, dato che è vicenda di culture e di vite, è educativa. Per questo motivo, una pratica pedagogica sessuata, che offra ascolto e centralità alle parole di giovani donne e uomini, è l’unica che possa offrire possibilità di comprensione di quel che accade e cambia.

Di certo si propone alla scuola di aprire una nuova riflessione su questa tessitura del proprio di sé donna e uomo, che è un lavoro quotidiano. L’immagine di sé nel futuro, il confronto con esperienze, vissuti e relazioni del presente, è il lavoro di crescita che dovrebbe avvenire soprattutto nel luogo educativo.

Eppure, spesso la scuola fa esattamente il contrario: ad esempio, nel momento in cui non pone a critica ruoli e ignora stereotipi sessuali, di fatto li pratica. Invece, dovrebbe offrire a ognuno le risorse per comprendersi, perché ogni donna e ogni uomo apprenda ad accettare e condividere intimamente la propria fragilità. La scuola è un luogo di donne, ma nelle stesse insegnanti c’è resistenza ad affrontare temi e compiti di una pedagogia sessuata; parallelamente, i giovani uomini hanno nella scuola pochi modelli del loro genere e vivono spesso carenze simili anche in famiglia...


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